19/11/2003
Non riesco a pensare la mia vita ordinata, precisa (come le vite dei ragionieri o dei bancari; immagino, forse a torto, anzi sicuramente, che ragionieri e bancari siano capaci solo di ordinarie vite ordinate, precise come segmenti di retta).
Nella mia vita vedo (sogno) sempre un elemento di disturbo, una qualche forma di disordine, di caos.
(ma non lo so realizzare)
10/11/2003
Partire sabato mattina alle 6:00 (dopo essersi alzati alle 4:30) e ritornare alle 23:30 della domenica successiva, per fare 896 kilometri in meno di 48 ore (di cui 11 passate dentro una macchina), potrebbe sembrare stancante.
Ma non potete immaginare il bene che fa vedere il bianco della neve posata in abbondanza sulle montagne.
04/11/2003
Crocifisso.
Non basta un crocifisso penzolante dalle pareti di una scuola a dirci Cristiani, Cristiani con la C maiuscola, di quelli che andranno a sedersi un giorno alla destra del Padre.
Per essere quel genere di Cristiani serve ben altro.
[Il crocifisso è, e sempre sarà, simbolo di amore incondizionato verso il più debole ed il più povero.]
Sappiamo amare il prossimo qualunque cosa egli preghi (o anche se non prega nessun dio), sappiamo amare i derelitti, sapremmo aiutarli? E li aiutiamo? Facciamo qualcosa di concreto per i nostri carcerati? E per i vecchi soli, i barboni, per chi vive da sempre ai margini?
Per chi non ha avuto niente o pochissimo dalla vita (chiamalo destino se vuoi).
E le masse maleodoranti ed esauste di dereliti che attraversano i mari per fuggire agli orrori di guerre decennali e croniche miserie?
Siamo forse Cristiani se tolleriamo chi invece vorrebbe respingerli a cannonate?
[Noi cristiani lo abbiamo trasformato in simbolo vuoto di pura apparenza. Non tutti certo.]
Forse dovremmo ringraziare quel magistrato che ci ingiunge di togliere il crocifisso dal muro. Perché noi con tempismo assoluto lo abbiamo preceduto già da molto ormai, avendo tolto quel crocifisso dalle pareti delle nostre vite.
Quel magistrato almeno ci eviterà l'imbarazzo di doverci vergognare della nostra "cristiana ipocrisia".
[Come le tarme lo abbiamo rosicchiato dal di dentro, ed una polvere finissima, quasi impercettibile, è caduta giù accumulandosi vicino al battiscopa. E spazzandola via, nemmeno ci siamo chiesti "ma che cazzo è questa roba"]
